CHE COS’E’ IL COUNSELLING E PERCHE’ RIVOLGERSI AD UN COUNSELLOR?
Il Counselling è un’attività professionale d’aiuto, in Italia disciplinata dalla Legge 4/2013. È un processo relazionale tra Counsellor e Cliente, che si svolge in un clima di fiducia e riservatezza.
Attraverso la competenza professionale, l’ascolto empatico e non giudicante del counsellor, la persona può raccontarsi, conoscersi e comprendere meglio ciò che sta vivendo, confrontandosi sulle difficoltà personali, familiari, relazionali, professionali ed esistenziali del quotidiano. Il percorso sostiene la persona nei momenti di incertezza o cambiamento, aiutandola a riconoscere i propri bisogni, valorizzare le proprie risorse e sviluppare maggiore consapevolezza, autonomia e capacità decisionale, con l’obiettivo di affrontare le difficoltà e migliorare la qualità della propria esistenza.
Alla base del Counselling vi è la convinzione che il cliente sia il maggior esperto di se stesso e il principale protagonista del proprio percorso di sviluppo e cambiamento, portatore delle risorse necessarie per affrontare e risolvere le proprie difficoltà.

“Mi piace pensare al counselling come ad un’importante opportunità di ascolto, riflessione, conoscenza interiore, crescita personale e cambiamento, che la persona sceglie di regalare a se stessa per migliorare la qualità della propria vita, in relazione a specifici bisogni e desideri”
A. Tonon

CHI E’ IL COUNSELLOR?
Il Counsellor è la figura professionale che aiuta il cliente a cercare soluzioni su specifici problemi di natura non psicopatologica e, in tale ambito, a prendere decisioni, a gestire crisi, a migliorare relazioni, a implementare le risorse personali, a promuovere e sviluppare la consapevolezza di sé.
IL MIO MODELLO DI RIFERIMENTO
L’Analisi Transazionale di Eric Berne è il principale modello teorico di personalità e comunicazione a cui faccio riferimento e nel quale mi sono formato con particolare rigore e profondità. È il modello che fa da sfondo alla mia pratica professionale e di cui condivido la visione positiva dell’uomo («io sono ok, tu sei ok»), l’ampiezza dei contenuti e l’efficacia nei diversi ambiti personali e relazionali.
La teoria centrata sul cliente di Carl Rogers fa da sfondo al mio approccio relazionale. Il counsellor accoglie e accetta la persona senza giudicarla, attraverso un ascolto autentico e una comprensione empatica orientata a favorire il cambiamento.
A questo approccio integro, in base alle necessità, contributi teorici e tecniche provenienti da altri paradigmi, in particolare dalla Logoterapia e analisi esistenziale di Viktor Frankl. Aggiungo inoltre competenze di coaching integrativo, per favorire l’esplorazione e lo sviluppo delle abilità e dei talenti personali.
FAQ
Di seguito le risposte ad alcune delle domande sul counselling che mi vengono poste più spesso:
Chi e per quale motivo si può rivolgere ad un counsellor?
Un percorso di counselling si addice potenzialmente a tutte le persone che intendono regalarsi un tempo e uno spazio per conoscersi, riflettere, affrontare momenti critici o faticosi della propria vita: difficoltà personali, genitoriali, educative, professionali, affettive, coniugali, famigliari (riguardanti per esempio le diverse fasi del ciclo di vita). Il tutto accompagnati da un counsellor che, con conoscenze e strategie relazionali e professionali, aiuta la persona ad aiutarsi.
Perché rivolgersi ad un counsellor e non a un famigliare o a un amico?
Di fronte alle molteplici problematiche della vita e alle difficoltà del quotidiano, parlare con un amico o con un famigliare può non essere sempre sufficiente e risolutivo, anzi. Talvolta può essere addirittura fuorviante e poco efficace. Ecco perché rivolgersi ad un counsellor, professionista nella relazione d’aiuto, può essere importante per comprendere più a fondo la propria difficoltà, guardandola da un differente punto di vista, più neutro, obiettivo e competente. In questo senso il counsellor, con strategie e tecniche di propria competenza, aiuterà la persona a trovare in se stessa le risorse necessarie per affrontare la propria difficoltà e per realizzare il proprio obiettivo di cambiamento.
La ricerca di consulenza è un segno di sconfitta o debolezza?
Rivolgersi ad un counsellor non significa essere deboli e non deve farci sentire sconfitti; è segno di maturità, intelligenza e desiderio di occuparsi di se stessi e valorizzare i propri bisogni. Ricercare l’aiuto di un consulente significa dunque prendersi lo spazio e il tempo per occuparsi di se stessi, affrontare un problema, una difficoltà personale, relazionale, famigliare, professionale accompagnati da un professionista che, con conoscenze e strumenti specifici, aiuta la persona ad aiutarsi, a riprendere contatto con le proprie risorse implementandole, ampliando la mappa delle possibilità volte alla soluzione del problema al fine di raggiungere il cambiamento desiderato, migliorando concretamente la qualità della propria vita.
Quanto dura un colloquio di counselling?
Una seduta di counselling dura 50 minuti.
Con che frequenza avvengono le sedute di counselling?
Inizialmente gli incontri avvengono una volta a settimana o ogni due settimane. Tuttavia le sedute vengono di volta in volta concordate fra counsellor e cliente a seconda delle esigenze, dei bisogni e degli obiettivi del cliente stesso. Il percorso di consulenza può essere interrotto in qualunque momento, su iniziativa del Cliente e/o del Professionista, con preavviso di almeno una settimana, in modo da poter programmare un incontro finale, di verifica e sintesi.
Qual è la differenza fra counselling e psicoterapia?
Sono due diverse professioni, spesso scorrettamente confuse. In realtà, pur inserendosi entrambe nell’ambito della relazione d’aiuto, differiscono profondamente quanto a statuto, formazione del professionista e obiettivi che si propongono. Il counselling lavora con persone che hanno una difficoltà o un malessere transitorio. Prevede per il cliente un percorso più breve rispetto alla psicoterapia, in quanto focalizzato su problematiche specifiche, concrete, inerenti il qui e ora della vita del cliente stesso, esplorazione e cambiamento di schemi di pensiero e azione, incremento delle proprie risorse personali e della propria capacità di far fronte alle difficoltà del quotidiano in modo costruttivo e positivo.
Il counselling non si occupa di aspetti psicopatologici o disturbi cronici, competenza peculiare della psicoterapia. Quest’ultima opera con strumenti clinici e terapeutici, in direzione di consapevolezze profonde necessarie per cambiamenti relativi alla struttura di personalità del cliente.